La voce dei giocatori
di AryHann
In questo periodo si e’ scatenato un po’ di movimento attorno ad un MUD la cui voce e’ rimasta sopita per molto tempo, soprattutto sulle pagine di MUDItalia.
Un semplice report di alcuni punti di vista, ha scatenato la grinta di coloro che ora come ora si stanno occupando del MUD, ma nonostante cio’, la voce dei giocatori, vecchi e nuovi, di Dalila 2 continua a farsi sentire.
Le notizie, o meglio, in questo caso, le opinioni e la voce dei giocatori rimane incessante e comunque punto di riferimento, volente o meno, per i gestori del MUD per raggiungere un obbiettivo. Inoltre, segreta speranza e’ che la voce dei giocatori possa smuovere un po’ di acque, per ottenere notizie veritiere piu’ dettagliate da fonti ufficiali, non polveroni alzati nel momento del pericolo.
Come e’ ben noto, Dalila 2 e’ un MUD della vecchia guardia, basato sui racconti di Eddings e, primo in Italia, nell’uso dei mestieri. Molte sono le caratteristiche che hanno reso questo MUD unico e piuttosto popolare: purtroppo, per svariati cambi al vertice, per il nuovo obiettivo, cioe’ la realizzazione di Dalila 3, per ragioni esterne al MUD (lavoro, vita sociale, universita’, altri hobby), Dalila 2 ha subito un calo di giocatori e la sua popolarita’ e’ andata minandosi, grazie anche al numero crescente di nuovi MUD piuttosto competitivi apparsi sulla piazza.
La voce ufficiale attuale afferma che lo staff sta tentando di rimettere un po’ di ordine e di creare nuova linfa vitale al MUD. Ma la cosa, a parere della voce non ufficiale, si prospetta piuttosto ardua: questo, non per mancanza di capacita’ o di voglia, ma perche’ il numero di giocatori e’, anche se in leggero aumento, comunque non sufficiente a supportare la “fama” del MUD, ma, soprattutto, perche’ lo staff attuale non ha i poteri per “ripulire” il MUD e portare novita’, correggere bug e aggiornare.
Lo staff attuale, infatti, e’ composto principalmente da builder e questmaster, a cui e’ stato dato il compito di gestire il MUD, nel frattempo che lo staff vero e proprio, quello dei coder, si dedica a Dalila 3.
Questa decisione, puo’ significare che Dalila 2, anche se non abbandonata a se stessa, e’ in una fase tale per cui non verranno corretti bug, ne’ introdotte novita’: lo scopo dello staff attuale e’ avere un dialogo con i giocatori, organizzare eventi per loro ed eventualmente sistemare le aree presenti.
Se prima vi erano molte quest, queste sono andate lentamente scomparendo (durante la fase di tracollo) per dare spazio alle guerre dei regni. Ma non solo questo.
Ad esempio, se prima era possibile costruire le case aprendo dei cantieri, ora la casa puo’ essere realizzata chiedendo al builder di turno: questo e’ indice del fatto che il tempo speso dallo staff “ufficiale” (cioe’, quello che gestisce il MUD) e’ piu’ legato ad eventi e situazioni di controllo e comunque non ha il potere di cambiare decisioni prese dall’alto, in passato.
Come puo’, pero’, Dalila 2 tentare di risollevarsi se non e’ possibile effettuare modifiche sostanziali e correzioni per mettersi al “passo” con i tempi, considerando la competizione con i nuovi MUD? Perche’ lo staff attuale, pur essendo composto da persone valide, e’ sostanzialmente impotente e non puo’ far altro che realizzare aree? Si spera che le cose cambino e che piu’ fiducia venga data a questo staff, in modo tale da poter permettere a Dalila 2 una risalita della china. Probabilmente, inoltre, uno dei problemi sostanziali del perche’ non si “mette piu’ mano” al codice e’ che esso e’ stato maneggiato da molte persone e il rischio, assai probabile, e’ che il tentare di rattoppare una toppa, possa aprire una falla ben piu’ grave da qualche altra parte.
Cio’ che si teme, visto comunque il tempo che e’ passato e il silenzio attorno al progetto, e’ che Dalila 3 sia divenuto una leggenda. Lo staff iniziale di Dalila 2 aveva iniziato il progetto e, in effetti, qualcosa era stato prodotto: il cambio al vertice ha portato, pero’, questa nuova idea a rimanere sempre piu’ nascosta e, oramai, sembra impossibile reperirne notizie a riguardo.
Forse le speranze dei giocatori si ripongono ancora in coloro che, nonostante tutto, hanno dato vita a Dalila 2, ma oramai, anche loro, sono impegnati in altri progetti.
Insomma, sembra che il caso sia di puro orgoglio: chi ha in mano le sorti di Dalila 2, non se la sente, per un motivo o per un altro, di passare la palla a chi magari mostra la volonta’ di prendere in mano la situazione: forse e’ anche una decisione saggia, visto lo stato del codice, ma se almeno ci fossero notizie riscontrate per quanto riguarda Dalila 3, i giocatori non sarebbero cosi’ delusi.
La voce dei gestori
di Zarkon – AryHann
Ed ecco che non tarda ad arrivare anche la seconda campana, lo staff di Dalila 2, che prontamente si mostra disponibile a porre luce sulla questione e chiarire alcuni punti, confermandone alcuni, anche.
Queste, le parole dei gestori attuali:
Innanzitutto è un dato di fatto ben preciso che il codice del nostro mud non subisca ritocchi e miglioramenti (con poche e saltuarie eccezioni) da ormai parecchio tempo, poiché noi che gestiamo direttamente il mud non abbiamo i mezzi di cambiare il codice del mud.
Questa decisione, presa dai coder e dagli implementor che da molto tempo portano avanti il mud, ha radici nella vecchiaia, potremmo dire, architettonica del codice stesso, cui nel tempo tante persone hanno messo le mani in tanti modi diversi da rendere potenzialmente pericolosa anche la più piccola modifica. Ma questo, a nostro avviso, appare come un problema del tutto secondario.
Le modifiche ci sono, anche se procedono in modo forse più lento che altrove, e sono modifiche poco visibili perché volte non tanto al mero miglioramento dal punto di vista tecnico o alla ricerca di vesti grafiche e innovazioni all’avanguardia, ma all’immedesimazione dei personaggi nel gioco e nella creazione di storie organiche, oltre che nella normale manutenzine cui i builder sono assegnati.
Ma sono innovazioni che, oltre che poco visibili, sono anche difficili da realizzare. Difficili perché richiedono un contributo fondamentale da parte dei personaggi il cui numero, come purtroppo chiunque può verificare, non è dei più alti.
Questo non vuol dire che il nostro è un mud vuoto , ma semplicemente che un mud come Dalila, programmato in origine per una estrema longevità e per la differenziazione dei pg (ci sono 70 livelli e moltissimi mestieri, ed è un’operazione assai lunga scalarli), richiederebbe un elevato ammontare del loro numero per permettere l’organizzazione di eventi globali.
E’ una scommessa ardua, che richiede molti personaggi affinche’ possa essere vinta, e che, in tal caso, porterebbe una grande vincita. E non è facile, in tempi come questi, in cui la concorrenza dei MMORPG è quanto mai forte.
Ad ogni modo, esempi di ciò che abbiamo fatto ce ne sono, e speriamo possano comparire al fianco delle stesse critiche che ci sono state mosse.
Abbiamo inserito un sistema di religioni che cerca di investire il mud sotto il piano del GDR come su quello formale. Queste, organizzate in chiese guidate dai papi (pg), sottostanno alla volontà di un Dio che li guida dando lo spunto per numerose vicende che saranno, al tempo stesso, alla base degli scontri tra pg e di quest da noi organizzate.
Quest che, effettivamente di recente lasciate un po’ in disparte (ma mai del tutto abbandonate), verranno presto riprese non appena le religioni stesse saranno del tutto completate.
Stiamo aggiungendo, infatti, un sistema di autoquest, realizzate tramite dg_script, già perfettamente funzionante e attivo per una divinità, ed entro breve anche per le altre due già implementate.
Teniamo a precisare come il numero di quest, divinità, miracoli che esse elargiranno (spontaneamente o come ricompensa per le autoquest) cresceranno proporzionalmente alla crescita di pg giocanti che, speriamo, ci sarà.
Al tempo stesso, abbiamo continuato con le cose che sono da ritenersi opportune.
I capi dei vari regni hanno ricevuto il nostro pieno appoggio e ogni regno ha subito il restauro e ha visto gli inserimenti che il proprio sovrano riteneva più opportuno (stiamo aggiungendo la possibilità di lavorare e i negozi anche nell’unico regno che ne era sprovvisto, in un regno abbiamo aggiunto una prigione, in un altro sistemato i magazzini reali, in un altro costruito decine di case, nell’ultimo stiamo mettendo le guardie e organizzando il palazzo).
Abbiamo poi ridato ai personaggi la possibilità di riavere delle abitazioni, poiché negli ultimi tempi era venuta meno la possibilità per gli architetti di costruirne. Purtroppo non è stato possibile reinserirlo come lavoro degli stessi, ma abbiamo cercato di dare una bella veste anche a questo aspetto; in fondo è questo il ruolo dei builder in molti punti, un mud non è un mucchio di qualche milione di bit, è una comunità, un ambiente e un’ambientazione, un sogno.








